TINTURA DI ROSMARINO, IL RIMEDIO NATURALE DALL’AROMA INCONFONDIBILE _Tingere con la natura, seconda ricetta_

IL ROSMARINO, PIANTA OFFICINALE DALLE STRAORDINARIE DOTI BENEFICHE, MENTRE CI SOLLEVA DA RAFFREDDORI E STATI DI STRESS CON LE SUE PROPRIETA’ BALSAMICHE, CI DONA IL COLORE DEL BUON UMORE…

Quest’anno è stato l’inverno dei raffreddori e delle influenze interminabili e per porre un rimedio naturale e aiutare il processo di guarigione ho usufruito come non mai delle preziosi doti dell’olio essenziale del rosmarino… ma perché, oltre alle suffumigi e alle tisane, non “sacrificare” un poco di decotto per la tintura naturale dei tessuti/filati?  Ho pensato al nostro appuntamento mensile di tintura naturale e ne ho subito approfittato! Il risultato è stato un verde dalla timida speranza, con una base grigio-violacea che, trattenendolo nei toni più riflessivi, inibisce l’esuberante esplosione del colore verde…

Un colore bello e introspettivo che ci regala una buona riserva di buon umore!


PREPARAZIONE: 10 min + tempo di posa  COTTURA: 1h c.ca  DIFFICOLTA’: bassa  COSTO: basso


TINTURA DI ROSMARINO_ INGREDIENTI

PER TINGERE 100 GR DI TESSUTI/FILATI

  • rosmarino fresco 250 gr (di cui 150-180 gr di foglie e 80-100 gr di rametti c.ca)
  • acqua 1 litro circa
  • 100 gr di tessuti/filati già mordenzati (se non sai come mordenzare il tuo materiale, leggi QUI, troverai sia il procedimento di mordenzatura con allume di rocca che con latte di soia)

TINTURA DI RORMARINO_PROCEDIMENTO

PER PREPARARE LA TINTURA DI ROSMARINO ciò che occorre è un poco di pazienza per separare le foglie dai rametti più grossi. Da questa semplice operazione, che rallenta solo di qualche minuto l’immersione del materiale in acqua, ricaveremo un duplice beneficio: oltre ad aver facilitato la fase successiva, per cui  avremo meno impicci quando dovremo filtrare il nostro decotto, nell’eseguire questa operazione un buonissimo profumo balsamico si sprigiona dalle nostre mani inebriando tutta la cucina… come quando prepariamo le patate arrosto e aggiungiamo l’indispensabile battuto di rosmarino.

Tanto ben_ESSERE per il naso e per la gola…che sospiro di sollievo!

Non resta che mettere il rosmarino, foglie e rametti, in una pentola ( sempre la stessa, quella che ho destinata ai miei esperimenti di tintura!) e aggiungere circa 1 litro di acqua assicurandosi che tutto il materiale sia ben coperto. A dire il vero, all’inizio ho separato le foglie dai rametti, mettendoli a bollire in pentolini separati; l’ho fatto per verificare se ci fosse diversità di colore tra il decotto di foglie e quello dei rametti, ma dopo qualche decina di minuti mi sono accorta che l’estratto era pressoché identico, allora ho unito tra loro i due infusi e gli ho fatti bollire insieme, rametti e foglie… Almeno ho soddisfatto la mia curiosità, e voi potete approfittarne e mettere direttamente tutto in un’unica pentola! Come sempre occorre far bollire il materiale per circa 1 ora e poi lasciar freddare il decotto per tutta la notte. Nel frattempo il profumo balsamico del rosmarino avrà raggiunto tutti gli angoli della casa e non resterà che concedersi un buon sonno decongestionante e rilassante, nell’attesa di sbirciare cosa succede in pentola…

PER ESTRARRE IL PIU’ POSSIBILE LA TINTURA DI ROSMARINO  ci aiuteremo con la maglia fitta di una garza e/o di un colino… infatti, freddato il decotto e tolti tutti i rametti più grandi, non resta che procedere alla vera e propria spremitura delle foglie. L‘aroma balsamico pervade ancora adesso che il decotto è freddo, leggero e delicato e le narici ne approfittano per respirare aria buona…

A dire il vero, la tintura che se ne ricava, messa sotto vetro per verificarne le sfumature, non promette niente di speciale. Il risultato di questa estrazione è un marroncino verdastro e anche se lo immaginavo più verde, sono già contenta… infatti il mio raffreddore ringrazia e adesso dovrà proprio andarsene!

PER ADESSO GODO PER L’OLIO ESSENZIALE CHE HO RESPIRATO FINO A QUI, ma il meglio deve ancora venire! Dobbiamo immergere i nostri tessuti/filati nel bagno di tintura e verificare quale colore il rosmarino abbia in serbo per noi… Anche se non serve, lo ricordo ugualmente: il materiale deve essere preventivamente mordenzato  Prima però, se vi va,  ho pensato di realizzare una piccola, piccolissima variante alla tintura:  ho preso un filo di canapa resistente e ho stretto nella pezza di tessuto alcuni nodi sparsi, allo scopo di realizzare dei cerchi colorati tono su tonoalmeno ci provo! Adesso immergiamo tutto il materiale nel bagno di tintura e ci assicuriamo che sia ben coperto dall’acqua colorata, facciamo sobbollire a fuoco basso per 1 ora circa e lasciamo freddare tutto in pentola… come sempre, l’elemento più prezioso del procedimento di tintura è il tempo e più ce n’è a disposizione più il processo di assorbimento del colore sarà efficace ed omogeneo. Ho messo la pentola in terrazza con tutto il materiale in ammollo e l’ho lasciata lì, in compagnia delle mie cactacee, per 2 notti e 3 giorni… non l’ho dimenticata, ogni tanto andavo anche a girare con un mestolo di legno!

IL PIATTO E’ SERVITO! Questo è il risultato, non resta che togliere con cura i nodini, sciacquare ben bene e stendere all’aria il nostro materiale. Il colore che abbiamo ottenuto con tanta pazienza, e tutto sommato senza alcuno sforzo, è, a mio parere, più bello di quanto mi aspettassi… ce l’ho messa tutta a fotografare questo colore, ma devo dire che gran parte del suo effetto si perde nello scatto. Non riesco a catturare la profondità di questo verde data dal grigio violaceo che gli fa da sfondo… il verde emerge timido, ma intenso… ve lo assicuro!

E questi sono i giochi di colore che mi son divertita ad improvvisare con i nodini fatti qua e là… Lo ammetto, possono sembrare puerili, ma ne ho approfittato per farmi una sorpresa e regalarmi un sorriso facile facile…

Che ne pensi, ti piacciono?

 

E ricorda che sarà un bellissimo colore, unico e irripetibile

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5 thoughts on “TINTURA DI ROSMARINO, IL RIMEDIO NATURALE DALL’AROMA INCONFONDIBILE _Tingere con la natura, seconda ricetta_

  1. mi sembra molto bello anche se come dici e come ho verificato più volte non si riesce a riprodurre il vero colore……….
    purtroppo il mio bel cespuglio di rosmarino quest’inverno, tra gelo e secco, mi ha abbandonato e ora è tutto grigio, nemmeno una fogliolina è rimasta verde……… dovrò sostituirlo e nel frattempo comprerò qualche rametto……. le tue ricette mi piacciono molto e le userò sicuramente, ma il mio consorte si ribella ai vari odori di mordenzatura e cottura della lana per cui aspetterò la migliore stagione in cui potrò fare il tutto con le finestre spalancate….!!!! grazie

    1. Ciao Giovanna, che dispiacere per il tuo cespuglio… grazie per il tuo apprezzamento! Prova a convincere il tuo consorte che il rosmarino è balsamico e ha molte doti benefiche… non vedo l’ora di vederti all’opera 🙂

  2. Grazie per il vostro aiuto in questa materia. Avete un meraviglioso forum.
    [url=http://www.pokemongofansite.com/forum/showthread.php?tid=283723]slavkoon[/url]

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