TINTURA DI MELAGRANA, LA RISERVA DI ENERGIA CHE COLORA L’INVERNO_ Tingere con la Natura, prima ricetta_

RISERVA DI ENERGIA PER ECCELLENZA, DONA BENESSERE CON I SUOI SEMI ROSSI, MENTRE LA SUA SCORZA COLORA IL NOSTRO INVERNO

Per dare inizio al nostro percorso ben_ESSERE  di tintura  ho pensato ad una ricetta di stagione, scegliendo ingredienti facilmente reperibili e di facile consumo. In questo modo non potremmo trovare scuse, non resta che provare! Penserete che a tingere siano  i semi della melagrana e avete ragione… Ma stavolta ho deciso di gustarmi fino all’ultimo chicco di melagrana e dedicare la tintura esclusivamente alla sua scorza! La buccia di melagrana è infatti ricca di tannini, i responsabili principali della stabilità del colore ottenuto, e si concedono conferendo un colore tra il bruno e l’oro, che potremmo definire  il brun_oro!


PREPARAZIONE: 15 min + tempo di posa  COTTURA: 1h c.ca  DIFFICOLTA’: media-bassa  COSTO: medio-basso


TINTURA DI MELAGRANA (scorze)_ INGREDIENTI

PER TINGERE 100 GR DI TESSUTI/FILATI

  • 2 melagrane  per ottenere circa 200 gr di scorze
  • acqua 1 litro circa
  • 100 gr di tessuti/filati già mordenzati (se non sai come mordenzare il tuo materiale, leggi QUI, troverai sia il procedimento di mordenzatura con allume di rocca che con latte di soia)

TINTURA DI MELAGRANA (scorze)_PROCEDIMENTO

PER SBUCCIARE LA BACCA DI MELOGRANO E SEPARARE LA SCORZA DAI SEMI, DETTI ARILLI

Ciò che ci occorre principalmente per separare la buccia dagli arilli è, a mio parere, tanta pazienza… ma sarà facile ottenerla grazie al doppio piacere che ci riserva questa bacca invernale: i suoi semi succosi e dolci infatti sono già da soli un buon motivo per mettersi all’opera, riserva di energia e ricchi di antiossidanti costituiscono una riserva di benessere ineguagliabile. In più, trattenendo la scorza possiamo ottenere una tintura naturale molto speciale, che ha la dote di tingere d’oro il nostro inverno come un raggio di sole nelle  giornate più fredde!

Una volta tagliata a metà la melagrana, procedete a sgranare gli arilli nel modo che più vi è congeniale. Io ho tagliato a spicchi, ma ci sono molti modi per ottenere lo stesso risultato: vedete un po’ se questi vi possono essere utili. Conservo sempre interi i semi, ma spremerli e usarli per tingere è davvero una grande tentazione, però per stavolta preferisco mangiarli a colazione! Pertanto separo bene i semi dalla buccia…

PER PREPARARE LE SCORZE ALL’ESTRAZIONE DELLA TINTURA DI MELAGRANA scorze di melagrana Una volta preparate le scorze, mettetele in una pentola e immergetele nell’acqua fino a quando non saranno interamente coperte. Lasciate riposare le bucce in ammollo per l’intera nottata. Se andrete a sbirciare dopo pochi minuti vedrete che l’acqua  ha già cambiato colore e sta diventando giallo-arancio-ruggine!

LA TINTURA DI MELAGRANA INIZIA A DARCI LE PRIME SODDISFAZIONI  estrazione del colore Per aiutare l’estrazione del colore è giunto il momento di far sobbollire a fuoco basso il contenuto della pentola per circa un’ora. Lasciate freddare e procedete, con l’aiuto di una garza di cotone o di un colino a maglia fitta, a setacciare bene le scorze. In questo modo estrarrete quanto più colore possibile dal decotto di bucce di melagrana. Non ho usato i guanti come al solito e il risultato, dopo questa operazione, sono unghie marroncine… Vi ho avvisate!

PROCEDERE AL BAGNO DI TINTURA DI MELAGRANA

Adesso che il colore è stato estratto immergete i tessuti/filati precedentemente mordenzati nell’acqua di tintura e lasciateli sobbollire a fuoco basso per circa un’ora. Lasciate freddare il contenuto della pentola con l’acqua di tintura, se volete anche per l’intera notte. Sciacquate il materiale con acqua corrente e aggiungete un poco di aceto bianco per ammorbidire le fibre. Inoltre non fatevi sfuggire l’occasione di schizzare un foglio di carta porosa con qualche goccia di decotto di melagrana per trattenere un po’ dell’oro che lo caratterizza…

SIAMO AD UN PASSO DAL RISULTATO FINALE E…

 LA TINTURA DI MELAGRANA è SERVITA!

TINTURA DI MELAGRANA: MA TU SAPEVI CHE… Se dopo il primo bagno di tintura volete ottenere una tonalità di colore più tenue basterà trattenere l’acqua e procedere con un secondo bagno di tintura immergendovi nuovi tessuti/filati mordenzati. Il risultato amplierà la cartella colori!

TINTURA DI MELAGRANA: INOLTRE… Se volete ampliare ulteriormente la vostra cartella colori basterà notare che ci sono differenze ulteriori in base alla mordenzatura prescelta.

IO HO PROVATO ENTRAMBE LE MORDENZATURE E GIA’ CHE C’ERO HO FATTO DUE BAGNI… TUTTO ben_ESSERE GUADAGNATO!

Scegliere tra la mordenzatura all’allume di rocca o quella con la soia provoca alcune piccole differenze di colore. Sempre di color brun_oro si tratta (così mi piace chiamarlo!), il primo è il brunoro del mattino, con un pizzico di oro in più, il secondo è il brunoro della sera, quando una velatura rosa pesca si diffonde all’orizzonte… Ovviamente, in entrambe i casi, il secondo bagno diventa più tenue…

E poi non ho resistito, ho schiacciato anche un paio di arilli sul foglio di carta per trattenere il suo rosso strepitoso!

N.B

Poiché nel procedimento di tintura naturale, gran parte del piacere sta nell’attesa, non farti scappare l’occasione di andare ogni tanto a sbirciare cosa cova nella pentola… Così, con la scusa di girare il contenuto, un po’ del tempo del bagno di tintura si trasforma in bagno  di ben_ESSERE! 

E ricorda che sarà un bellissimo colore, unico e irripetibile

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2 thoughts on “TINTURA DI MELAGRANA, LA RISERVA DI ENERGIA CHE COLORA L’INVERNO_ Tingere con la Natura, prima ricetta_

  1. Una curiosità:la buccia di melograno con l’aggiunta di ferro diventa moooolto scuro quasi nero.Nella storia del colore si chiama “Nero di Mantova”.
    Brava bravissima!!

    1. GRAZIE!!! … le curiosità son quelle che mi piacciono di più e sapevo di poter contare su di TE e la tua esperienza! … già il nome mi piace un sacco. Ne hai un campione per poterlo vedere, una foto da pubblicare? 😉

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