MORDENZARE o SULL’INVISIBILE ALCHIMIA DEL COLORE NATURALE

MORDENZARE E’ IL PROCEDIMENTO PROPEDEUTICO ALLA TINTURA VERA E PROPRIA: ANCHE SE NON SUCCEDE NIENTE DI EVIDENTE AI NOSTRI OCCHI, L’ALCHIMIA DELLA TINTURA NATURALE E’ GIA’ QUI!

In vista del prossimo appuntamento con TINGERE CON LA NATURA,  ho pensato che possa essere utile dedicare un post alla mordenzatura. Infatti nel procedimento globale della TINTURA NATURALE, mordenzare è un passaggio meno “scenografico”, ma non per questo meno importante…

SE VOGLIAMO CHE COLORE CI STUPISCA OCCORRE MORDENZARE!

 

MORDENZARE serve a preparare le fibre a trattenere al meglio il colore. Dobbiamo mordenzare se desideriamo che il nostro colore si fissi al meglio nei filati/tessuti e sia stabile in modo da  resistere nel tempo ai lavaggi.
La prima cosa utile da fare è pesare il filato, sistemato in matasse e/o i tessuti e prendere nota del loro peso da asciutti e lavarli. Io lascio tutto in ammollo in acqua a 30-40 C° per mezz’ora e stropiccio un pò con il sapone neutro. In questo modo stiamo “spurgando” il nostro materiale da eventuali amidi e pellicole indurenti, inutili e che possono interferire al corretto assorbimento del colore. Mi raccomando che i materiali  siano di origine naturale, perché i colori naturali che useremo poi, non hanno affinità con le fibre sintetiche!
A questo punto si può scegliere tra quella che chiamerò MORDENZATURA TRADIZIONALE, che si compie con sali di origine minerale o sintetica come l’ allume di potassio (detto allume di rocca!) e quella con latte di soia che chiamerò MORDENZATURA VEGETALE (anche quest’ultima ha una lunga tradizione, ma nella mia piccola esperienza è quella che ho incontrato con minor frequenza nell’uso attuale tra i tintori al naturale).

 

MORDENZATURA TRADIZIONALE CON ALLUME DI POTASSIO

  1. Sciogliere l’allume di potassio nella quantità del 20% rispetto al peso della materiale asciutto ( es. per 100 gr di materiale/ 20 gr di allume!) in acqua calda.
  2. Quando il sale si sarà completamente sciolto , versare il composto ottenuto in una pentola precedentemente riempita d’acqua e raggiungere la temperatura di 80-90° C circa.
  3. Immergere lentamente il materiale precedentemente bagnato nel bagno di mordenzatura avendo cura che venga completamente coperto dall’acqua del bagno.
  4. Per garantire che la mordenzatura venga assorbita in modo uniforme girare di tanto in tanto.
  5.  Lasciar sobbollire il materiale nel bagno di mordenzatura per circa 1 ora a 80°-90° C.
  6. Lasciar raffreddare il materiale nel bagno di mordenzatura.
  7. Il vostro filato/tessuto è pronto per il bagno di tintura!

Nota: C’ è da specificare una differenza ulteriore tra fibre di origine animale (lana e seta) e fibre di origine vegetale (cotone, lino, bambo, ramie et.) : le prime hanno una base proteica affine al colore naturale e quindi assorbono facilmente il colore; le seconde fanno maggior resistenza all’assorbimento del colore e per questo, se si aspira ad un risultato-colore più intenso, si procede con un bagno di mordenzatura preliminare con aggiunta di tannini (sostanza vegetale contenuta per es. nelle cortecce degli alberi o nelle galle di noce, bucce di etc.) che aumentano l’affinità delle fibre vegetali con i colori naturali. Per le mie esigenze di tintura mi è capitato di farlo solo un paio di volte: ho aggiunto qualche galla di noce (o estratto di noce, nella quantità del 2-3% del peso asciutto del materiale) che non interferisce granché con il colore prescelto, in quello che ho chiamato bagno di mordenzatura preliminare. Si procede poi regolarmente con il bagno di mordenzatura descritto qui sopra.

MORDENZATURA VEGETALE  CON LATTE DI SOIA

Si può decidere di utilizzare  latte di soia pronto, acquistandolo al supermercato, facendo attenzione a scegliere quello con il minor numero di ingredienti aggiunti, oppure si può decidere di autoprodurlo: la differenza principale al nostro scopo sarà la diversa diluizione, ovvero, il latte fatto in casa sarà più concentrato di quello del supermercato! Quindi, con il latte di soia fatto in casa riusciremo a mordenzare una quantità maggiore di materiale, pressoché il doppio, con una spesa decisamente inferiore ( e con il residuo della polpa dei fagioli di soia, detto okara, si possono realizzare anche polpette e dolci!)
Procediamo alla mordenzatura
  1. Versare in un secchio il latte di soia del supermercato nella quantità di circa il 200% rispetto al peso del materiale asciutto ( es. per 100 gr di materiale / 200 ml di latte!).  Immergere nel secchio i filati/tessuti umidi e verificare che siano completamente sommersi dal latte. In caso negativo, sarà necessario aggiungere acqua allo scopo di ricoprire completamente il materiale e mescolare bene. Se usate il latte fatto in casa ne userete ovviamente la metà e aggiungere più acqua rispetto alle quantità suddette! La cosa più importante, qualsiasi latte scegliate, è che i filati/tessuti siano ben immersi in modo che tutte le fibre possano essere a contatto con le proteine del latte di soia.
  2.  Lasciare il tessuto/ filato in ammollo nel latte per circa 24ore e ogni tanto mescolare
  3. Rimuovere il tessuto/filato dal secchio e strizzare il latte in eccesso e appendere ad asciugare.
  4. Conservare il secchio del latte in un ambiente fresco e riparato perché il latte ci servirà ancora ( in inverno metto il secchio fuori in terrazza!)
  5. Una volta che il tessuto/filato è asciutto, immergerlo nuovamente nel secchio del latte, ma stavolta per poco tempo. In questo modo permettiamo alle fibre di ricevere  uno strato uniforme di latte; eliminare il latte in eccesso e mettere ad asciugare.
  6. Ripetere il passaggio precedente 2 o 3 volte, lasciando sempre asciugare bene, per rivestire il vostro tessuto/filato con un buon strato di latte di soia. In questo modo permettiamo alla proteina di soia di legarsi con le fibre, che saranno così ben pronte ad accogliere e fissare il colore durante la fase di tintura.
  7. Ebbene sì, ci vuole tempo! Bisogna più o meno mettere nel conto una settimana, anche se molto dipende dalla quantità di materiale da far asciugare! 
  8. Il vostro  tessuto/filato è asciutto ed è pronto per il bagno di tintura!
     
    Scegli la mordenzatura che ti è più congeniale,  oppure provale entrambe come faccio spesso anch’io: arricchirai così la tua cartella coloriIl mordente influisce infatti anche sul colore ottenuto e in ogni caso i risultati sulla stabilità del colore sono buoni.

     E poi sperimentare non è mai abbastanza!

    ADESSO siamo pronti per COLORARE INSIEME… 

    VIENI ANCHE TU AL PERCORSO BENESSERE 

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16 thoughts on “MORDENZARE o SULL’INVISIBILE ALCHIMIA DEL COLORE NATURALE

    1. Grazie Irma, ho molto piacere se questi riassunti brevi della mia esperienza possono essere utili 😊. Non dico niente di nuovo e originale, ma a volte, aver tutto sott’occhio può incoraggiare i curiosi e meno esperti a PROVARE! 😉

    1. Gabriella mi fa molto piacere! Spero di riuscire ad essere chiara, ad incoraggiare a tingere e ad animare il confronto 😊… Rilassandoci in un bel bagno di tintura! ✨

  1. molto utile il metodo per la mordenzatura con il latte di soia…… non conoscevo (mai letto da nessuna parte) e lo provo sicuramente…..ho preparato ieri del bagno colore con le barbabietole ….me lo tengo in frigorifero finchè non ho mordenzato la lana……..
    di solito ho mordenzato solo con aceto o sale, ma il latte mi attira proprio…….. solo quello di soia?
    grazie…..a presto

    1. Grazie Giovanna! 😉 per mordenzare al vegetale ho utilizzato solo il latte di soia 🍃 perché tra i vari tipi di latte di origine vegetale è quello più ricco di proteine che lo rendono idoneo alla tintura naturale…

  2. Interessante, anche se molto lunga, la mordenzatura mediante l’utilizzo del latte di soia. Io utilizzo oltre l’alllume, il cremortartaro, l’acido tannico, la soda solvay, la cenere, l’aceto e la limatura di ferro.

          1. Grazie Maria Antonia, mi fa piacere…
            fammi sapere se risultati soddisfano le aspettative e come ti sei trovata con la soia…
            A presto

  3. ciao barbara, domani purtroppo non riesco a tingere, non sono riuscita ancora a fare la mordenzatura, seguiro’ le tue indicazioni e lo faro’ piu’ avanti.
    ma quello che non so e’: per avere il colore azzurro cosa devo prendere?
    e’ molto interessante questa idea che hai avuto, aiuta a condividere le esperienze
    grazie

    1. Ciao Maria Cristina, anche se Tingere con la Natura inizia oggi, non è importante che tu tinga proprio oggi! 😉 Secondo me, l’aspetto interessante è che si tratta di un “percorso” ben_Essere di tintura… infatti l’ho immaginato come un’occasione in cui ognuno trovi il modo giusto di partecipare secondo la propria inclinazione, per assecondare la propria e altrui curiosità, allo scopo di prendersi un po’ di tempo per se stessi, ognuno secondo la sua necessità!
      Ho pensato ad una ricetta al mese, proprio per rallentare i tempi… per provare, se si vuole, a regalarsi un po’ di ben_Essere facendo ciò che ci piace! …e i colori naturali sono una fonte inesauribile di bellezza 🙂

      1. …scusami, ma non ho risposto interamente al tuo commento! Allora, per l’azzurro puoi avvicinarti con il cavolo rosso, con le bacche di sambuco oppure, con un metodo di tintura particolare e dal risultato eccellente, con l’indaco o le foglie di guado… 😉 a presto

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