IL TESSUTO DELLA MEMORIA

12107178_1126369024087963_9214967360188798862_n[1]Sul banco di un mercatino di Trento un amico ha  trovato questo tessuto a telaio e lo ha fatto giungere fino a me… chissà quando, chissà dove, chissà chi lo avrà realizzato?

Senza luogo, senza tempo e senza nome, adesso questo tessuto è sul mio tavolo per rianimare i ricordi da un passato ormai trascorso, vuole tornare ad essere in uso, a far parte della quotidianità, a scaldare i corpi e i cuori delle persone…

Non ci vuole molto a rianimarlo, un telo spigato così morbido e ben fatto esige solo pochi accorgimenti: la trama non deve disperdersi, deve tornare a raccontare

Ho paura a metterci le mani, so bene che il mio intervento è limitato, ma ho comunque timore reverenziale a manomettere il destino di questo tessuto senza nome… provo ad immaginare chi lo avrà realizzato e ciò che vedo è la  stessa sequenza dei gesti che io stessa compio al mio telaio oggi, a distanza di tempo, sempre gli stessi, ma con significati così diversi… il più delle volte un tempo il telaio vestiva la famiglia ed esaudiva la necessità,  io oggi al mio telaio tesso la libertà  ed esaudisco i desideri.

E’ ora che il tremore nelle mie mani lasci il posto alla fermezza di un gesto riparatore, che permetta al tessuto di essere ancora, senza perdersi di nuovo…

Nel piccolo gesto di libertà che mi sono concessa ho convertito la necessità  in libertà e il tessuto, con un piccolo accorgimento, è tornato a vivere

Viva le frange che con un poco di ironia trasformano la pigrizia di un tessuto in una coperta preziosa!

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